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Approfondimenti su fiscalità internazionale, mobilità globale e strategie di pianificazione per trasferimenti di residenza e tutela del patrimonio.

La risposta n. 76/2026 dell’Agenzia delle Entrate chiarisce che chi rientra in Italia in una Regione del Sud per beneficiare del regime impatriati al 90% perde il beneficio rafforzato se successivamente trasferisce la residenza in una Regione non agevolata. Secondo l’Agenzia, resta applicabile solo il regime ordinario al 70%, con effetto retroattivo sin dall’anno del rientro.

Regime fiscale territoriale nel 2026: quali Paesi non tassano i redditi esteri? Panama, Paraguay, Singapore, Hong Kong e altre giurisdizioni applicano sistemi territoriali, ma i benefici dipendono dalla corretta residenza fiscale. Ecco cosa valutare prima di pianificare un trasferimento.

Un secondo passaporto offre davvero vantaggi fiscali? Nel 2026 la cittadinanza non determina automaticamente la residenza fiscale, ma può diventare uno strumento strategico nella pianificazione internazionale, se integrato con trasferimento di residenza e struttura patrimoniale coerente.

Cosa succede se due Stati ti considerano fiscalmente residente? Le convenzioni contro le doppie imposizioni prevedono criteri per risolvere il conflitto di residenza, basati su abitazione permanente e centro degli interessi vitali. Ecco come funziona nel 2026 e quali rischi evitare.

Rientro in Italia dopo anni all’estero: cosa succede fiscalmente? Dal momento in cui si riacquista la residenza fiscale italiana si torna alla tassazione mondiale, con obblighi dichiarativi su redditi e investimenti esteri. Ecco cosa valutare prima di rientrare.

Trasferimento di residenza all’estero: quando si perde davvero la residenza fiscale italiana? Nel 2026 iscrizione AIRE e 183 giorni non bastano. Domicilio, centro degli interessi vitali e legami familiari possono determinare la tassazione in Italia anche dopo il trasferimento. Ecco cosa valutare prima di lasciare il Paese.

Regime impatriati 2026: è obbligatoria la laurea oppure l’esperienza professionale può essere sufficiente? Le recenti interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate chiariscono che il requisito di elevata qualificazione può essere soddisfatto anche senza titolo accademico, se l’esperienza è adeguata e pertinente. Ecco cosa cambia e quali aspetti valutare prima del rientro in Italia.

La residenza fiscale in Italia nel 2026 non si gioca più sui soli 183 giorni. Dopo la riforma normativa e l’evoluzione dei controlli internazionali, il concetto di domicilio e centro degli interessi personali è diventato centrale. Molti contribuenti sottovalutano il rischio di riqualificazione fiscale. Comprendere cosa sta cambiando è fondamentale per evitare contestazioni future.

Il regime impatriati può applicarsi anche in presenza di un datore di lavoro estero, inclusi i casi di lavoro da remoto o prosecuzione del rapporto con lo stesso gruppo multinazionale. In questo articolo analizziamo requisiti, periodo minimo di permanenza all’estero, territorialità del reddito, profili previdenziali e rischi fiscali connessi.